Translate

martedì 14 agosto 2018

BARCELONETA e RAMBLA


Sono proprio bionda!!!
Come ho fatto a non pensare che le visite a parchi e monumenti vanno prenotati?
Addio Sagrada Familia, non ci sono disponibilità prima della prossima settimana, questo significa che dovrò tornare a Barcellona 😄

SAGRADA FAMILIA CI SI VEDE AL PROSSIMO GIRO


Mi dispiace per il mio amico Lello, alla fine quel pazzo veramente ha preso l’aereo per portarmi a cena fuori, ma ha ricevuto una brutta telefonata e ha dovuto prendere il primo volo per Roma

La cena si é trasformata in un pranzo e anche se l’ho voluto offrire io, temo sia stato il più caro della sua vita
Gli avevano consigliato di andare a mangiare in uno dei tanti localini a Barceloneta e quindi mi sono ritrovata in questo luogo affollatissimo sul mare, assolutamente sconsigliato per vacanze balneari ma veramente vivo, nel senso buono del termine, forse perché essendo spazi così ampi non si ha la percezione reale di quanta gente ci sia 





Indovinate cosa ha voluto mangiare?
Si... lo ha fatto
Tapas e paella
Insomma posto turístico con cibo turistico?
Invece no, abbiamo mangiato de puta madre in un localino delizioso e ventilato
Il vento mi manca sempre tanto quando lascio l’isola 




Poi lui é andato via ed io ho ripreso la mia vacanza in solitaria
Serata alla Rambla altro posto pieno di tutto, gente, eventi, cibo, musica
Io che sono abituata al silenzio della mia isoletta mi é sembrato di essere tornata in pieno centro storico a Roma e cosa che non ho mai fatto nella mia città natale, mi sono fermata a parlare con ... cavolo non gli ho chiesto il nome 🤔

Abbiamo semplicemente iniziato a parlare mentre facevamo la fila per prelevare al bancomat, un po’ più elegante di essere rimorchiati alla fila del bagno di un locale, ma la sensazione é la stessa
Mi ha chiesto, tra i tanti,  che locale potevo consigliare per mangiare tapas 
No dico... vi sembro spagnola per caso?
Gli ho detto che non ne avevo idea e che stavo cercando un sushi bar
Poi gli ho spiegato che vivo a Fuerte e che il sushi da noi é una cosa rara, mentre le tapas ce le tirano dietro e siamo rimasti per un po’ a parlare e camminare in mezzo a quella piazza piena di vita
Poi io sono andata in direzione sushi e lui in direzione tapas


ALLA FINE IL SUSHI L'HO TROVATO


Domani passo la giornata con una mia amica che vive qui a nel tardo pomeriggio ho prenotato la visita a Park Güell
Vi aggiorno


lunedì 13 agosto 2018

FUERTEVENTURA direzione BARCELLONA


"Mi mancano le nostre chiacchiere al tramonto"
"Colpa tua, te ne sei andata a vivere a Fuerte, ho controllato i voli, la settimana di ferragosto costa una follia venire li per una cena"
Rido di cuore, lo conosco da tanti anni, so che lo avrebbe fatto, quindi lo incoraggio
"Ho in programma di fare un salto a Valencia per il Rototom, perchè non ci vediamo a Barcellona? Dovrebbe essere più accessibile"
"Si può fare"

Nella mia vita ho volato, guidato, preso treni e bus, da sola e in compagnia, ma questa è la prima volta che viaggio senza un programma preciso.
Dopo la telefonata con il mio amico Lello ho guardato i voli e prenotato quello di andata, sarà una breve vacanza, per rivedere vecchi amici e conoscere gente nuova, rientro il we prossimo, nel mezzo nulla di definito ancora.
Mando lo screen del volo a Lello e chiamo Giulia, la mia amica viaggiatrice di Vitamina Project, leggo dai social che è a Barcellona, non la vedo da circa 4 anni, mi è venuta a salutare quando ha lasciato Roma per iniziare la sua vita in viaggio, l'anno seguente ho iniziato a concretizzare il mio trasferimento a Fuerteventura
"Ehi bellezza, domani sono nella tua città, rimango tutta la settimana, ci riusciamo a vedere?"

Subito dopo mando un messaggio anche a Dani
"Hola mi niño, mañana llego a Barcelona, nos vemos o estas de viaje?"

Arianna, la ragazza che stiamo ospitando mi chiede dove dormo
Già, dove dormo?

Cerco una stanza sulla mappa della città vicino alla Sagrada Familia
Estefan, il tipo che l'affitta ha un bel sorriso e la faccia simpatica, da quello che posso vedere nella foto del suo profilo
L'arredo della stanza è assolutamente minimal, come piace a me e dalla finestra entra tanta luce, mi sembra perfetta, la prenoto fino a venerdì e poco dopo mi arriva un suo messaggio su wa, chattiamo un pochino, è molto gentile e disponibile, mi viene a prendere alla fermata del bus che parte dall'aeroporto e arriva in città

Che bella sensazione... questa è una di quelle cose che si dicono sempre e che si rimandano di continuo
I "se" della vita che troppo spesso si tramutano in nulla di fatto per i troppi impegni o per pigrizia
Prendo la mia Fraitag e ci infilo dentro il portatile, due cambi, lo spazzolino, portafoglio e cellulari
Non serve altro, quando atterro prendo il necessario per il bagno e il gel per spettinarmi

Ci aggiorniamo presto

AEROPORTO DI FUERTEVENTURA


PRESENTAZIONE


Non ho mai pensato di dover morire, ma credo che il nostro istinto di sopravvivenza ci porti a non pensare a questa possibilità.
Quando ti viene diagnosticato un cancro nessuno ti dice se sopravviverai o se morirai, si parla di protocolli e di strategie, ma nessuna certezza.
Se ci pensate nessuno di noi ha la sicurezza di vivere fino a questa sera, qual'è allora la differenza? 
La differenza sta nella resa dei conti, quando ti ammali in questo modo tiri una linea sotto la tua vita e trai le dovute conclusioni: 
Mi chiamo Francesca, ho 48 anni e se dovessi morire ora non avrei proprio il diritto di arrabbiarmi perchè ho vissuto almeno due vite di una donna normale, ho amato tanto, partorito un figlio meraviglioso, comprato case e macchine, aperto aziende, ho fallito, perso affetti fondamentali, ricominciato da zero più volte, rubato pesantemente, studiato e imparato ciò che odiavo ma che serviva, conosciuto e vissuto persone totalmente diverse tra loro che mi hanno insegnato tanto e per finire ho lasciato il mio paese per vivere su un'isola davanti all'Africa, ma in questo caos di eventi ho viaggiato pochissimo e spesso non per divertimento quindi dispiace, ma ancora non posso morire